XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La parabola del seminatore non parla solo del modo in cui Dio semina la sua parola nella complessità delle nostre vite, ma anche di come Dio ami ogni tipo di terra – si assume il rischio e accetta tutte le nostre circostanze, anche quelle non del tutto perfette – e ci invita a collaborare affinché porti frutti in armonia con i doni ricevuti.

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Alla luce della parola di Dio, esaminiamo il nostro vero posto e la missione a cui Dio ci chiama. Fortificati dalla Santa Eucaristia, testimoniamo con ferma fiducia il grande dono della salvezza e rendiamo grazie perché possiamo lodare Dio e parlare di lui nella nostra lingua.

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

In questo tempo di vendemmia, rendiamo grazie anche per i nuovi sacerdoti. Attraverso di loro, desideriamo ricevere i doni dei sacramenti, specialmente l’Eucaristia, ed essere rafforzati nella nostra testimonianza d’amore per Dio e per i nostri fratelli e sorelle.

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Confidiamo in Dio, egli guida la nostra storia. La paura di essere separati da Dio è terapeutica, ma non è una paura che ci priva di forza, bensì uno stimolo a fare il bene. «Nell’amore non c’è timore, anzi l’amore perfetto scaccia via il timore» (1 Gv 4,18a). Grati per l’amore di Dio, siamo attenti gli uni agli altri.

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gesù, come ha chiamato i suoi discepoli, chiama anche noi. Ciascuno per nome. Ci invita a donare liberamente ciò che abbiamo ricevuto. Ringraziamolo perché ci accompagna nella vita e perché ci rafforza con la sua grazia.

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

Desideriamo ardentemente un luogo dove sentirci bene, un rifugio sicuro. Non cerchiamo surrogati. Gesù ce lo dona quando ci assicura di rimanere in mezzo a noi. La sua presenza è nell’Eucaristia, il pane della vita. Chiunque ne partecipa vivrà per mezzo di essa. Rendiamo sempre grazie di essere membri della Chiesa che si riunisce nel nome di Gesù. Portiamo il suo messaggio e la sua benedizione nell’ambiente in cui viviamo.

31.5.2026, SANTISSIMA TRINITÀ DIO PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO

In Dio è la pienezza della vita. Gioiamo di poterci rivolgere a Dio Padre, il Creatore, a Gesù Figlio, il Salvatore, e allo Spirito Santo, il Santificatore. Ci segniamo con il segno della croce e con il nome del Dio trino e unico, e così, in modo semplice, connettiamo il nostro essere e il nostro lavoro con Dio.

PENTECOSTE

Nella sequenza di Pentecoste, preghiamo i fedeli: “O luce beatissima, invadi nell’intimo i cuori dei tuoi fedeli”. Chiediamo allo Spirito Santo di illuminarci nelle nostre decisioni e in quelle di coloro che sono responsabili degli affari spirituali e pubblici. Maria, Aiuto dei Cristiani e Madre della Chiesa, ci ispiri e ci sostenga.

La relazionalità nella Chiesa sinodale

Scheda per prepararci alla visita del Vescovo con il Consiglio Pastorale / collaboratori parrocchiali

La relazionalità è una dimensione fondamentale della Chiesa sinodale, come emerge chiaramente dai
documenti del recente Sinodo. La Relazione di Sintesi dell’ottobre 2023 indica che la sinodalità implica una conversione delle relazioni, invitando tutte le comunità cristiane a vivere legami più autentici, fondati
sull’ascolto, la corresponsabilità e la comunione.

Nel Documento Finale del 2024, si sottolinea che la relazionalità è il tessuto della vita ecclesiale e che una
Chiesa sinodale è chiamata a essere spazio di relazioni nuove, capaci di generare fraternità e missione.
Questo implica rivedere i processi decisionali, valorizzare i carismi e promuovere una cultura dell’incontro,
anche con le realtà sociali e culturali del territorio.

In questo spirito, la presente scheda vuole offrire spunti di riflessione e confronto per le parrocchie della
Diocesi di Trieste, in preparazione alla visita pastorale del Vescovo Trevisi. L’obiettivo è favorire una lettura
condivisa
della realtà locale, alla luce della chiamata sinodale a costruire relazioni evangeliche,
inclusive e generative.

Scheda di discussione In preparazione alla visita pastorale del Vescovo

1. Relazioni nella comunità parrocchiale

  • Quali relazioni viviamo oggi nella nostra parrocchia? Sono relazioni di ascolto, collaborazione,
    fraternità?
  • Ci sono persone o gruppi che si sentono ai margini o esclusi? Come possiamo coinvolgerli?
  • In che modo i diversi carismi e ministeri (laici, consacrati, presbiteri) si integrano nella vita
    comunitaria?

2. Relazionalità e territorio

  • Quali sono le sfide relazionali specifiche del nostro quartiere, paese o zona pastorale?
  • Come possiamo essere Chiesa che “esce” e si fa prossima alle persone, anche fuori dai confini
    ecclesiali?
  • Quali relazioni abbiamo con le realtà sociali, culturali e civili del territorio?

3. Relazionalità e decisioni

  • I processi decisionali nella nostra parrocchia sono partecipati e trasparenti?
  • Come possiamo migliorare gli strumenti di ascolto e discernimento comunitario?
  • Quali organismi di partecipazione (consigli pastorali, gruppi sinodali, ecc.) funzionano bene?
    Quali vanno ripensati?

4. Relazionalità e giovani

  • I giovani si sentono accolti e ascoltati nella nostra comunità?
  • Quali spazi relazionali possiamo offrire loro per esprimersi, partecipare, proporre?
  • Come possiamo costruire relazioni intergenerazionali più vive e significative?

5. Relazionalità e spiritualità

  • In che modo la nostra spiritualità alimenta relazioni autentiche e non solo rituali?
  • Viviamo la liturgia come luogo di comunione o come momento individuale?
  • Come possiamo favorire una cultura della cura, dell’ascolto e della riconciliazione?

Incontro del Vescovo con i Consigli Pastorali Parrocchiali

Queste alcune delle domande che sono emerse dall’équipe sinodale / segreteria Consiglio
Pastorale Diocesano

  • Cosa desiderate per la vostra comunità?
  • Di cosa ha sete la nostra comunità?
  • Chi si prende cura della comunità?
  • Cosa c’è di bello nella vostra Parrocchia?
  • Quali esempi di cura comunitaria potete condividere?
  • Come vivete l’essere Chiesa con cammini differenti?
    Oppure ancora
  1. Come aprirsi al territorio?
  2. Come curarsi nelle relazioni?
  3. Come sono impegnati i laici nella vita parrocchiale?
  4. Cosa manca per portare Gesù fuori dalla Parrocchia?
  5. Il Consiglio Pastorale è operativo?
  6. Come stanno i giovani nella Comunità? Partecipano alle decisioni?
  7. Come far emergere nuove iniziative di azione pastorale?

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Gesù ritorna al Padre e ci affida il compito di testimoniare e predicare. Ci fortificherà con la potenza dello Spirito Santo. Ci assicura che rimarrà con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo. Maria, Madre di Dio, Aiuto dei Cristiani, è colei che ci conduce a Gesù e dice: «Fate tutto quello che vi dirà!».

VI DOMENICA DI PASQUA

Lodiamo Dio per le sue grandi opere. Attraverso lo Spirito Santo, Santificatore e Consolatore, egli ci guida nel cammino della vita. Siamo pronti a spiegare con rispetto a tutti le ragioni della nostra speranza.

V DOMENICA DI PASQUA

Gesù è la via, la verità e la vita. Nel battesimo e con la confermazione abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, che ci aiuta con i suoi doni a scoprire le opere di Dio nella nostra vita e a gioire del fatto di essere preziosi ai suoi occhi.